La rassegna dedicata alla cerimonia nuziale in tutti i suoi aspetti è organizzata da numerosi anni da E – Motion, società di eventi, moda e comunicazione.
Prevede due distinti appuntamenti.
Il primo è riservato agli attesi defilè di Alta moda, sposi e cerimonia.
Il secondo prevede en'elegante esposizione dedicata al matrimonio aperta alla partecipazione delle coppie di futuri sposi e delle loro famiglie che quest’anno si terrà l'8 e 9 gennaio al Royal Palace Hotel
Agli eventi partecipano aziende della provincia di Messina.
Anche quest' anno sarà presente l'angolo dedicato allo Sportello web della famiglia.
Negli intendimenti di Progetto Sociale 2000 Onlus, esso sarà presente anche in altri appuntamenti del settore nozze che si terranno nel corso dell’anno nell’hinterland peloritano.
- CHIESE DI MESSINA
Sono numerose e suggestive le chiese di Messina dove i futuri sposi possono scegliere di celebrare il loro matrimonio. Fra queste la più importante è sicuramente la Cattedrale.
Le sue origini risalgono al periodo normanno. Fu il Ruggero I di Sicilia a volerne la rifondazione. Venne consacrato il 22 settembre 1197 dall'Arcivescovo Berardo.
Nel corso dei secoli, le sue strutture originarie subirono trasformazioni. Vennero aggiunti elementi architettonici, anche se i più profondi cambiamenti li provocarono terribili incendi e disastrosi sismi. A causa del terremoto delil Duomo crollò quasi completamente. Venne ricostruito negli anni venti. Quasi tutte le opere d'arte vennero recuperate. Ma non durò per molto. Nel 1943 durante la seconda guerra mondiale un bombardamento lasciò in piedi solo le strutture perimetrali. Toccò all'Arcivescovo Angelo Paino, che aveva già fatto risorgere il tempio dal terremoto, provvedere alla nuova ricostruzione. Nel 1947 la Cattedrale venne riaperta al culto, dal Papa Pio XII fu insignita del titolo di Basilica e tornò ad essere l’edificio monumentale di maggiore interesse della città e dell’arcidiocesi.
Fra le sue opere più importanti il portale maggiore marmoreo tardo gotico quattrocentesco; il tetto ligneo finemente decorato; un pavimento marmoreo policromo; un pulpito marmoreo di Andrea Calamech e la cappella del Sacramento di Jacopo del Duca, un altare maggiore in marmo con il baldacchino in legno e rame di Simone Gullì (fine XVII secolo) ed il dipinto in stile bizantino della Madonna della Lettera, patrona della Città e dell'Arcidiocesi, rifatto nel dopoguerra da Adolfo Romano.
Sempre all’interno del Duomo, si trova il tesoro della Cattedrale. Custodisce importantissime opere dell'argenteria ed oreficeria messinese, tra cui la preziosissima "Manta d'oro" della Madonna, opera di Innocenzo Mangani 1668.
Annesso Al Duomo è il campanile alto 48 metri alla torre e 60 metri alla cuspide. Fu progettato e realizzato intorno agli anni '30, rappresenta una singolare attrattiva turistica di Messina: al suo interno, alle 12 in punto un complesso meccanismo mette in moto una serie di figure raffiguranti diverse scene: la storia civile e religiosa di Messina, feste e ricorrenze liturgiche, la simbologia umana, la simbologia animale, il trascorrere dei giorni e alcuni fenomeni astronomici.
Accanto al campanile si trova la splendida fontana Orione del Montorsoli, datata 1553. L’opera celebra i fiumi Tevere, Nilo, l’Ebro ed il piccolo Camaro le acque di quest’ultimo convogliate nell’acquedotto alimentavano la fontana. Lo storico dell’arte Berenson definì la fontana, caratterizzata dall’eroe Orione con vestito con le armi di Messina, la più bella del Cinquecento Europeo.
Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani
Molto richiesta dagli sposi che amano lo stile semplice essenziale è la Chiesa dei Catalani. Si trova sulla via Garibaldi, non distante la piazzetta Lepanto di fronte alla cinquecentesca statua di Don Giovanni D'Austria di . Calamech. Venne eretta tra il XII e XIII secolo forse sui resti di un preesistente tempio pagano. E’denominata così perché fu sede della Confraternita dei mercanti catalani. In essa, massima espressione dell'arte arabo-normanna in Sicilia, si fondono stili bizantino, romanico, arabo e normanno. La chiesa si presenta parzialmente interrata a causa dei vari terremoti che hanno contribuito a sopraelevare il piano stradale.
Santuario di Sant'Antonio di Padova
E’ richiesto dai tanti nubendi devoti a Sant’Antonio. Si trova in via S. Cecilia nel cuore del centro commerciale, Fu realizzato su progetto dell'ing. Leone Savoja in stile eclettico. Venne inaugurato nel 1937. Il Santuario fu costruito sotto la spinta del messinese Sant'Annibale Maria Di Francia, fondatore delle congregazioni religiose dei Rogazionisti e delle Figlie del Divino Zelo, sull'area del quartiere Avignone, uno dei più malfamati della Messina preterremoto, in cui il Santo praticò la propria instancabile opera in favore degli abitanti. Nella cripta si trova il corpo del fondatore;
Santuario della Madonna di Montalto
Si trova in una delle zone più panoramiche della città. Da essa, in quello che fu l’antico colle della Caperrina, si gode infatti una vista meravigliosa lodata anche da Papa Giovanni Paolo Secondo in visita a Messina nel 1988. La Chiesa, primo edificio di culto ricostruito nel dopo terremoto, è legata all'apparizione della Madonna in difesa dei messinesi assediati dai Francesi nel corso della guerra dei Vespri. Il prospetto, rivolto verso il mare venne ricostruito nel 1930 con due campanili che affiancano la facciata.
Chiesa di Santa Maria Alemanna
Non è più una chiesa di culto, gli sposi che decidono di convolare in questo suggestivo luogo possono scegliere il rito civile. Il tempio è di grande importanza storico/artistico. Sorge proprio nel cuore centro storico della città di Messina. La Chiesa è in puro stile gotico, negli ultimi anni dopo un attento restauro è divenuta sede di importanti convegni, mostre ed appuntamenti.
Il tempio è stato edificato intorno al XII secolo da maestranze tedesche su ordine dei Cavalieri Teutonici (Alemanni) che qui posero il loro priorato ed un ospedale all'epoche delle Crociate. Nel XIV secolo la Chiesa passò alla Confraternita dei Rossi. Nel 1571, dopo la battaglia di Lepanto, vi trovò ricovero il grande Miguel de Cervantes.
Nel corso dei secoli la chiesa ha subito vari mutamenti a causa di catastrofi naturali ed eventi bellici. Il recente restauro l’ ha resa nuovamente agibile, esaltandone la mirabile purezza delle sue linee architettoniche secondo lo stile originario.
Un’altra Chiesa molto particolare, che si distingue per i suoi interni tipicamente barocchi è la chiesa di Santa Maria dello Spirito Santo. Si trova non distante la centrale Piazza del Popolo. Annessa alla chiesa vi è il Monastero di Santa Maria dello Spirito Santo. Accanto si trova anche un moderno teatro .
Gli antichi altari della Chiesa sono caratterizzati da marmi policromi riccamente inquadrati in ordini architettonici tutti diversi per disegno e per materiali.
Quello maggiore, dedicato allo Spirito Santo, era ricco di marmi e finissimi intarsi, ma quello che primeggiava, uscito quasi intatto dalle rovine del terremoto, era l’altare dedicato al Crocifisso, autentico capolavoro di architettura, di scultura e di intarsio.
Nel 1992 nella Chiesa di S. Maria dello Spirito Santo è stata tumulata la Serva di Dio Madre Maria Nazarena Majone (Graniti, Messina, 1869 – Roma 1939), confondatrice e prima superiora generale delle Figlie del Divino Zelo.
|
- MATRIMONI A MESSINA
Matrimoni in riva allo stretto.
Sono tanti gli sposi che ogni anno scelgono Messina come città per celebrare le loro nozze.
Lo fanno per il suo clima, mite per buona parte dell’anno, ma anche per gli splendidi scorci paesaggistici che si godono dai suoi tanti balconi naturali sullo stretto: Cristo Re, la Passeggiata a Mare.
Belle e storiche le sue chiese, per la cui descrizione vi rimandiamo all’apposito articolo presente in questa sezione.
Per sposarsi a Messina occorre contattare gli uffici di stato civile del Comune siti a Palazzo Zanca (090.7721) scegliere il rito con il quale sposarsi, cercare dunque la Chiesa oppure visionare il Salone delle Bandiere, la Sala Giunta, o la Chiesa di S. M. Alemanna (non piu’ aperta al culto) e decidere dove celebrare il proprio matrimonio con rito civile.
Molti sono anche gli stranieri (e questo è un segno dei tempi) che si sposano nella città dello stretto. Si tratta di unioni fra cittadini di stati esteri con messinesi, ma anche nozze fra stranieri. Alcuni addirittura, appena scesi dalle navi da crociera che solcano l’approdo peloritano si sono sposati al Comune di Messina.
UN CONSIGLIO
Se state sposando uno straniero pensate anche alla sua famiglia, preparate una degna accoglienza anche per gli ospiti che vengono da lontano.
Predisponete una mappa della città con i luoghi da visitare con i nomi tradotti nella loro lingua, informatevi sulle loro abitudini alimentari, sui loro orari di pranzo, cena e colazione. Soprattutto a tavola, non fate mancare le alternative. I vostri ospiti vorranno scoprire la cucina italiana e messinese in particolare ma non vorranno rinunciare ai loro gusti.
Fategli scoprire la nuova realtà ma a poco a poco, senza essere invadenti. Alternate ore libere ad escursioni, familiarizzate con loro senza badare troppo alle “parole”, probabilmente di alcune, ancora dopo pochi giorni,ne sconoscono il significato, siate comprensivi ed in qualità di “padroni di casa” date per primi il buon esempio.
UN ITINERARIO PER GLI SPOSI E PER GLI OSPITI
A Messina ci sono alcune tappe fondamentale per chi viene da fuori a visitarla. La prima è senza dubbio la Cattedrale in Piazza Duomo, dove di fronte si trova l’artistica Fontana Orione di epoca seicentesca. Alla Basilica è annesso il Tesoro del Duomo, ricco di pregevoli testimonianze dell’arte orafa messinese ed il Campanile, uno dei più importanti d’Italia che a mezzogiorno mette in moto un complesso meccanismo. Sulle note dell’Ave Maria si muovono delle statue che simboleggiano le età dell’uomo, le stagioni, i personaggi mitologici di Messina.
A pochi passi dal Duomo si trova la Chiesa di ispirazione arabo normanna dei Catalani. E’immersa nel cuore del centro storico, di fronte alla Piazzetta Lepanto (che ricorda la battaglia omonima) dove ha sede il monumento a Don Giovanni d’Austria.
Dopo la fontana del Nettuno sulla via Garibaldi, la passeggiata a Mare e la Fiera, nella zona centro nord di Messina si trova il Museo facilmente raggiungibile anche con il Tram. Esso contiene numerose opere alcune anche attribuibili ad Antonello da Messina.
Da vedere anche in via XXIV Maggio il Monte di Pietà sede di importanti incontri oggi retto dall’Arciconfraternita dei Rossi, la Galleria Vittorio Emanuele in Piazza Antonello Porta Grazia in Piazza Casa Pia. Altri importanti resti della città che fu si trovano nella zona falcata dove persistono ancora tracce della Real Cittadella.
Per scoprire il fascino dello stretto occorre arrivare a Capo Peloro, fino al Pilone (l’elettrodotto dell’Enel) nelle vicinanze si trovano i boghi marinari di Torre Faro e Ganzirri, noti anche per il buon pesce e per la presenza di vecchi pescatori.
|
|